Comune di ATTIGLIANO

Ufficio Servizio Tecnico

INDICE DEI SERVIZI

EDILIZIA PRIVATA:
 
1) ATTIVITA EDILIZIA LIBERA
2) PERMESSO DI COSTRUIRE
3) SEGNALAZIONE CERTIFICATO DI INIZIO ATTIVITA
 
 
SERVIZIO TECNICO:
 
4) MESSA IN ESERCIZIO DI ASCENSORI E MONTACARICHI
5) RICHIESTA DI AUTORIZZAZIONE TAGLIO STRADA
6) RICHIESTA CLASSIFICAZIONI STRADE COMUNALI

  1) Attività edilizia libera   
CAMPO DI APPLICAZIONE
 
Modalità operative per gli interventi edilizi di minore entità
Alcuni interventi edilizi di minore entità possono essere eseguiti in applicazione della disciplina semplificata, introdotta dall'art. 5 del D.L. n. 40 del 25 marzo 2010, convertito, con modificazioni, dalla Legge n. 73 del 22 maggio 2010, entrata in vigore il 26 maggio 2010, che ha sostituito l'art. 6 del d.P.R. 06.06.2001, n. 380.
 
TIPOLOGIE DI INTERVENTO
 
- Intervento di edilizia libera senza comunicazione:
Possono essere eseguiti senza alcuna comunicazione, in relazione al disposto dell'art. 6, comma 1, del d.P.R. n. 380/2001, i seguenti interventi:
a) gli interventi di manutenzione ordinaria; b) gli interventi volti all'eliminazione di barriere architettoniche che non comportino la realizzazione di rampe o di ascensori esterni, ovvero di manufatti che alterino la sagoma dell'edificio; c) le opere temporanee per attività di ricerca nel sottosuolo che abbiano carattere geognostico, ad esclusione di attività di ricerca di idrocarburi, e che siano eseguite in aree esterne al centro edificato; d) i movimenti di terra strettamente pertinenti all'esercizio dell'attività agricola e le pratiche agro-silvo-pastorali, compresi gli interventi su impianti idraulici agrari; e) le serre mobili stagionali, sprovviste di strutture in muratura, funzionali allo svolgimento dell'attività agricola.
  Le manutenzioni ordinarie sono così definite dall'art. 3, comma 1, lettera a) del d.P.R. n. 380/2001 a) Manutenzione ordinaria: 'gli interventi edilizi che riguardano le opere di riparazione, rinnovamento e sostituzione delle finiture degli edifici e quelle necessarie ad integrare o mantenere in efficienza gli impianti tecnologici esistenti.'; 
Modulistica: non è necessario alcun adempimento.
 
- Intervento di edilizia libera con la semplice comunicazione: 
Possono essere eseguiti, con la sola comunicazione, in relazione al disposto dell'art. 6, comma 2, del d.P.R. n. 380/2001, i seguenti interventi:
a) le opere dirette a soddisfare obiettive esigenze contingenti e temporanee e ad essere immediatamente rimosse al cessare della necessità e, comunque, entro un termine non superiore a novanta giorni; b) le opere di pavimentazione e di finitura di spazi esterni, anche per aree di sosta, che siano contenute entro l'indice di permeabilità, ove stabilito dallo strumento urbanistico comunale, ivi compresa la realizzazione di intercapedini interamente interrate e non accessibili, vasche di raccolta delle acque, locali tombati; c) i pannelli solari, fotovoltaici e termici, senza serbatoio di accumulo esterno, a servizio degli edifici, da realizzare al di fuori della zona A) di cui al decreto del Ministro per i lavori pubblici 2 aprile 1968, n. 1444; d) le aree ludiche senza fini di lucro e gli elementi di arredo delle aree pertinenziali degli edifici.
Modulistica: 
- Comunicazione di inizio attività edilizia libera;
- Dichiarazione sostitutiva di certificazione;
- Cartello per cantiere;
- Comunicazione di ultimazione dei lavori;
Allegare: 
- Le eventuali autorizzazioni obbligatorie (Art. 6, comma 3 del d.P.R. n. 380/2001).
 
-Attività edilizia libera con comunicazione e relazione tecnica: 
 
Possono essere eseguiti, in relazione al disposto dell'art. 6, comma 2, del d.P.R. n. 380/2001, i seguenti interventi: a) gli interventi di manutenzione straordinaria di cui all'articolo 3, comma 1, lettera b), ivi compresa l'apertura di porte interne o lo spostamento di pareti interne, sempre che non riguardino le parti strutturali dell'edificio, non comportino aumento del numero delle unità immobiliari e non implichino incremento dei parametri urbanistici.
Le manutenzioni straordinaria dall'art. 3, comma 1, lettera b), del d.P.R. n. 380/2001, sono così definite: b) Manutenzione straordinaria:  'le opere e le modifiche necessarie per rinnovare e sostituire parti anche strutturali degli edifici, nonché per realizzare ed integrare i servizi igienico-sanitari e tecnologici, sempre che non alterino i volumi e le superfici delle singole unità immobiliari e non comportino modifiche delle destinazioni di uso.'; 
Modulistica:
- Comunicazione di inizio di attività edilizia libera;
- Dichiarazione sostitutiva di certificazione;
- Relazione tecnica di asseverazione;
- Cartello per cantiere;
- Comunicazione di ultimazione dei lavori;
Allegare:
- Gli opportuni elaborati progettuali (Art. 6, comma 4 del d.P.R. n. 380/2001).
- Le eventuali autorizzazioni obbligatorie (Art. 6, comma 3 del d.P.R. n. 380/2001).
 
 
INFORMAZIONE PER TUTTI GLI INTERVENTI
 
E' richiesto il rigoroso rispetto delle norme di cui all'art. 6, comma 1, dello stesso d.P.R. n. 381/2001 che testualmente recita: 1. Fatte salve le prescrizioni degli strumenti urbanistici comunali, e comunque nel rispetto delle altre normative di settore aventi incidenza sulla disciplina dell'attività edilizia e, in particolare, delle norme antisismiche, di sicurezza, antincendio, igienicosanitarie, di quelle relative all'efficienza energetica nonché delle disposizioni contenute nel codice dei beni culturali e del paesaggio, di cui al decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, i seguenti interventi sono eseguiti senza alcun titolo abilitativo: 
In relazione al disposto dell'art. 6, comma 5, dare corso, nei casi previsti dalle vigenti disposizioni, alla presentazione degli atti di aggiornamento catastale nel termine di cui all'articolo 34-quinquies, comma 2, lettera b), del decreto-legge 10 gennaio 2006, n. 4, convertito, con modificazioni, dalla legge 9 marzo 2006, n. 80.
 
AVVERTENZA
 
L'art. 6 del d.P.R. n. 380/2001 è riportato a pagina 3 del modello relativo alla comunicazione.
 
2) Permesso di costruire (P.d.C.)  
 
CAMPO DI APPLICAZIONE
 
Gli interventi edilizi subordinati al permesso di costruire sono individuati dall'art. 10 del T.U. dell'Edilizia approvato con d.P.R. 6 giugno 2001, n. 380 e successive modificazioni, che testualmente recita: '1. Costituiscono interventi di trasformazione urbanistica ed edilizia del territorio e sono subordinati a permesso di costruire: gli interventi di nuova costruzione gli interventi di ristrutturazione urbanistica c) (lettera così modificata dall'art. 1, c. 1, lettera b), del D.Lgs. 27.12.2002, n. 301) gli interventi di ristrutturazione edilizia che portino ad un organismo edilizio in tutto o in parte diverso dal precedente e che comportino aumento di unità immobiliari, modifiche del volume, della sagoma, dei prospetti o delle superfici, ovvero che, limitatamente agli immobili compresi nelle zone omogenee A, comportino mutamenti della destinazione d'uso. 2. Le regioni stabiliscono con legge quali mutamenti, connessi o non connessi a trasformazioni fisiche, dell'uso di immobili o di loro parti, sono subordinati a permesso di costruire o a denuncia di inizio attività. 3. Le regioni possono altresì individuare con legge ulteriori interventi che, in relazione all'incidenza sul territorio e sul carico urbanistico, sono sottoposti al preventivo rilascio del permesso di costruire. La violazione delle disposizioni regionali emanate ai sensi del presente comma non comporta l'applicazione delle sanzioni di cui all'articolo 44.' Per una eventuale verifica vedi il modello 853610.A.23.  
PROCEDURA
 
La richiesta di permesso di costruire su modello 853610.B.1.a deve essere presentata allo Sportello Unico dell'Edilizia posto in via ................................................................, n. ............ Qualora il permesso di costruire riguardi la realizzazione di opere edilizie per 'impianti produttivi' o per immobili che siano funzionali all'esercizio di 'attività produttive' secondo le definizioni di cui all'art. 1, comma 1, lett. i) e j), del d.P.R. 7 settembre 2010, n. 160 recante 'Regolamento per la semplificazione ed il riordino della disciplina sullo sportello unico per le attività produttive, ai sensi dell'articolo 38, comma 3, del decreto-legge n. 112 del 2008, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 133 del 2008', la richiesta di permesso di costruire dovrà essere presentata allo Sportello Unico delle Attività Produttive comunale (SUAP) posto in Via/Piazza ........................................, n. ...... Alla domanda dovrà essere allegata tutta la documentazione in essa elencata. In particolare, per la 'Relazione tecnica', si veda il modello 853610.B.1.b.
 
NOTIZIE UTILI
 
Entro 10 giorni dal ricevimento della richiesta: Il competente ufficio comunale deve comunicare al richiedente il permesso di costruire il nominativo del responsabile del procedimento ai sensi degli articoli 4 e 5 della legge 7 agosto 1990, n. 241 e successive modificazioni (Art. 20, comma 2, del d.P.R. n. 380/2001), il quale deve curare l'istruttoria nel rispetto delle norme contenute nel T.U. dell'Edilizia (d.P.R. 6 giugno 2001, n. 380 e successive modificazioni e delle restanti norme nazionali e regionali aventi attinenza con le opere oggetto di richiesta. Entro 60 giorni dal ricevimento della richiesta: Il responsabile del procedimento deve (Art. 20, comma 3, del d.P.R. n. 380/2001): -curare l'istruttoria della pratica; -richiedere all'interessato l'eventuale integrazione della documentazione (entro 30 giorni dalla ricezione della domanda); oppure, solo qualora ne ricorrano i presupposti: -notificare all'interessato i motivi ostativi al rilascio (ai sensi dell'art. 10-bis della legge 7 agosto 1990, n.241 e successive modificazioni). Entro 90 giorni dal ricevimento della richiesta di rilascio del permesso di costruire [fatto salvo il differimento dei termini dovuto alla richiesta avanzata dal responsabile del procedimento all'interessato per l'integrazione della domanda (Art. 20, comma 5, del d.P.R. n.380/2001)]: Il competente ufficio comunale (Art. 20, commi 3 e 7, del d.P.R. n. 380/2001) notifica il provvedimento finale (provvedimento conclusivo di rilascio o di diniego del permesso di costruire).
 
Formazione di silenzio-assenso o di silenzio-rifiuto sulla richiesta di rilascio del permesso di costruire
 
Decorso il suddetto termine per l'adozione del provvedimento conclusivo, ove il responsabile dell'ufficio competente non abbia opposto motivato diniego alla richiesta avanzata dall'interessato, sulla domanda di permesso di costruire si intenderà formato il silenzio-assenso (cioè, il permesso di costruire si dovrà intendere tacitamente rilasciato in favore dell'interessato senza la necessità di un espresso permesso di costruire rilasciato in forma scritta), fatti salvi i casi in cui sussistano sull'immobile oggetto di intervento dei vincoli ambientali, paesaggistici o culturali, per i quali si applicano le disposizioni di cui all'art. 20, commi 9 e 10, del d.P.R. n. 380/2001 (Art. 20, comma 8, del d.P.R. n. 380/2001). Qualora, invece, sull'immobile interessato dagli interventi oggetto di richiesta del permesso di costruire vi sia la presenza di tali vincoli ambientali, paesaggistici o culturali, il silenzio-assenso si formerà solo qualora il provvedimento conclusivo non venga rilasciato dall'ufficio comunale competente nel termine indicato nei citati commi 9 e 10 e solo qualora gli enti preposti alla tutela di tali vincoli abbiano espresso esplicito e formale atto di assenso favorevole; se, al contrario, gli enti preposti alla tutela di detti vincoli abbiano espresso esplicito e formale atto di assenso non favorevole alla realizzazione degli interventi, il permesso di costruire si intenderà tacitamente rifiutato anche qualora l'ufficio comunale competente non provveda a comunicare all'interessato il diniego del permesso di costruire nei termini prescritti dall'art. 20, commi 9 e 10, del d.P.R. n. 380/2001 per l'emissione del provvedimento conclusivo di diniego (cosiddetto 'silenzio-rifiuto').
 
Ulteriori indicazioni in relazione ai termini di tempo
 
N.B.:I termini di tempo sopra indicati sono raddoppiati per i comuni con più di 100.000 abitanti, nonché per i progetti particolarmente complessi, secondo la motivata risoluzione del responsabile del procedimento (Art. 20, comma 7). N.B.:Il termine per il rilascio del permesso di costruire per gli interventi di cui all'art. 22, comma 7 (opere soggette a SCIA per la quale l'interessato ha facoltà di richiedere il permesso di costruire), è di 75 giorni dalla data di presentazione della domanda (Art. 20, comma 11). N.B.:Fermo restando quanto previsto dalla vigente normativa in relazione agli adempimenti di competenza delle amministrazioni statali coinvolte, sono fatte salve le disposizioni contenute nelle leggi regionali che prevedano misure di ulteriore semplificazione e ulteriori riduzioni di termini procedimentali (Art.20, comma 12).
 
Inizio lavori Comunicare, mediante nota scritta, nel rispetto del termine fissato dal permesso di costruire, l'inizio dei lavori (Modello 853610.B.1.c).
 
Richiesta di proroga per l'inizio dei lavori La proroga del termine fissato nel permesso di costruire per l'inizio lavori può essere accordata (Art. 15, comma 2, del d.P.R. n. 380/2001) con provvedimento motivato, per fatti sopravvenuti estranei alla volontà del titolare del permesso di costruire stesso (Modello 853610.B.1.i); decorso tale termine il permesso di costruire decade di diritto.
 
Varianti in corso d'opera Per regolarizzare le varianti in corso d'opera a permesso di costruire è possibile: -richiedere la variante (Modello 853610.B.1.e) mediante il rilascio di un nuovo permesso di costruire (qualora si tratti di opere edilizie in variante essenziale che non rientrano nell'art. 22, comma 2, del Testo unico dell'edilizia). -presentare segnalazione certificata di inizio attività (SCIA) - (si veda il Modello 853610.B.1.f), ai sensi dell'art. 19 della legge 7 agosto 1990, n. 241 e successive modificazioni e dell'art. 5, comma 2, lett. c), del decreto-legge 13 maggio 2011, n. 70 convertito dall'art. 1 della legge 12 luglio 2011, n.106 (qualora si tratti di opere edilizie che rientrano nell'art. 22, comma 2, del Testo Unico dell'Edilizia).
 
Trasferimento (voltura) del permesso di costruire Il permesso di costruire può essere trasferito (volturato) a favore di altri soggetti aventi titolo (ad esempio: in caso di compravendita successiva al rilascio del permesso di costruire) ai sensi dell'art. 11, comma 2, del d.P.R. n. 380/2001 (Modello 853610.B.1.g).
 
Ultimazione dei lavori Il titolare del permesso di costruire comunica, nel rispetto del termine fissato nel permesso di costruire, l'ultimazione dei lavori (Art. 15, comma 2, del d.P.R. n.380/2001) - (Modello 853610.B.1.h).
  Richiesta di proroga per l'ultimazione dei lavori La proroga del termine fissato nel permesso di costruire per l'ultimazione dei lavori può essere accordata (art. 15, comma 2, del d.P.R. n. 380/2001) con provvedimento motivato, esclusivamente in considerazione della mole dell'opera da realizzare o delle sue particolari caratteristiche tecnico-costruttive (Modello 853610.B.1.l). La realizzazione della parte dell'intervento non ultimata nel termine stabilito è subordinata al rilascio di un nuovo permesso di costruire per le opere ancora da eseguire, salvo che le stesse non rientrino tra quelle realizzabili mediante denuncia di inizio attività ai sensi dell'art. 22 del d.P.R. n. 380/2001 [e, quindi, mediante segnalazione certificata di inizio attività (SCIA) ai sensi dell'art. 19 della legge 7 agosto 1990, n. 241 e succ. modif. (si veda anche l'art. 5, comma 2, lett. c), decreto-legge 13 maggio 2011, n. 70 'Decreto Sviluppo' convertito, con modificazioni, dall'art. 1 della legge 12 luglio 2011, n.106) secondo i quali la DIA edilizia ordinaria è a pieno titolo sostituita dalla SCIA, tranne per quanto concerne la SuperDIA di cui all'art. 22, comma 3, del d.P.R. n.380/01]. Si procede altresì, ove necessario, al ricalcolo del contributo di costruzione. Il permesso di costruire decade con l'entrata in vigore di contrastanti previsioni urbanistiche, salvo che i lavori siano già iniziati e vengano completati entro il termine di tre anni dalla data del loro inizio.
 
Certificato di agibilità L'agibilità dell'edificio/immobile interessato dai lavori è disciplinata dagli artt. 24, 25 e 26 del T.U. dell'Edilizia approvato con d.P.R. n. 380/2001 (Modelli 853610.B.7.a e 853610.B.7.c).
 
Numerazione civica Per la richiesta di attribuzione della numerazione civica vedi il mod. 853610.B.7.e. Per le violazioni trovano applicazione gli articoli 30 e seguenti del Testo Unico dell'Edilizia approvato con D.P.R. 6 giugno 2001, n. 380 e successive modificazioni.
 
3) Segnalazione certificata di inizio attività (S.C.I.A.)   
 
CAMPO DI APPLICAZIONE
 
E' possibile avvalersi della SCIA per gli interventi edilizi minori in applicazione degli artt. 22 e 23 del Codice dell'Edilizia e dell'urbanistica emanato con d.P.R., 6 giugno 2001, n. 380, e successive modificazioni e art. 19 della legge 7 agosto 1990, n. 241, come sostituito da ultimo, dall'art. 49, comma 4-bis del D.L. 31 maggio 2010, n. 78 convertito con modificazioni dalla legge 30 luglio 2010, n. 122. Per una eventuale verifica vedi il modello 853610.A.23.
 
PROCEDURA
 
La segnalazione certificata di inizio attività su modello 853610.C.1.a deve essere presentata allo sportello unico posto in via ................................................................, n. ..........., prima dell'inizio del lavori (Art. 23, c.1). Alla domanda dovrà essere allegata tutta la documentazione in essa elencata. In particolare, per la 'Relazione tecnica di asseverazione vedi il modello 853610.C.1.b.
 
NOTIZIE UTILI
 
Entro 10 giorni dal ricevimento della segnalazione certificata Il competente ufficio comunale deve comunicare il nominativo del responsabile del procedimento (Art. 20, comma 2) Entro 30 giorni dal ricevimento della segnalazione certificata Il competente ufficio comunale deve (Art. 23, comma 6): -comunicare il tacito assenso con eventuale richiesta di integrazione della documentazione oppure -notificare i motivi ostativi al tacito assenso oppure -notificare il divieto di eseguire l'intervento Entro 3 anni dall'efficacia della segnalazione certificata (Art. 23, comma 2) -Inviare la comunicazione di ultimazione dei lavori, (Modello 853610.c.1.f) corredata dal certificato di collaudo finale (Modello 853610.C.1.e) La realizzazione della parte non ultimata dell'intervento è subordinata a nuova dichiarazione. AGIBILITÀ: Occorrendo, vedi i modelli 853610.C.5.a e 853610.C.5.c. NUMERAZIONE CIVICA: Per la richiesta di attribuzione della numerazione civica vedi il mod. 853610.C.5.e. TRASFERIMENTO DELLA S.C.I.A.: Per l'eventuale trasferimento degli effetti vedi il modello 853610.C.1.d. Per le violazioni trovano applicazione gli articoli 33, 34 e 36 del Codice dell'edilizia approvato con D.P.R. 6 giugno 2001, n. 380 e successive modificazioni.                                         
4) Messa in esercizio di un ascensore e montacarichi   
 
INFORMAZIONI
 
al momento della messa in esercizio di un ascensore o di un montacarichi deve essere data comunicazione al comune che, entro trenta giorni, comunicherà all'interessato il numero di matricola assegnato, La stessa comunicazione sarà effettuata dal comune al soggetto incaricato delle verifiche. La comunicazione deve essere data entro dieci giorni dalla dichiarazione di conformità. La domanda dovrà contenere le seguenti informazioni: - generalità ed indirizzo del richiedente; - indirizzo dell'immobile ove è ubicato l'ascensore od il montacarichi; - dati identificativi dell'ascensore o montacarichi; - ragione sociale o nominativo ed indirizzo dell'installatore; - ragione sociale o nominativo ed indirizzo del manutentore; - dichiarazione di conformità.
 
DOVE
 
La richiesta deve essere presentata presso l'ufficio tecnico o l'ufficio S.U.A.P.
 
5) Richiesta autorizzazione taglio strada   
 
INFORMAZIONI
 
Chi ha necessità di tagliare una strada pubblica (effettuare uno scavo in sezione su una strada pubblica), anche asfaltata, sia che si tratti di erogatori di servizi (Enel, Telecom,. Gestore acquedotto, rete gas, ecc., o di privati, deve essere chiesta l'autorizzazione all'ufficio tecnico comunale. La stessa autorizzazione deve essere chiesta per gli interventi di ripristino. Il privato può chiedere l'autorizzazione solo per l'allacciamento alla pubblica fognatura o ad altri servizi pubblici. La domanda può essere presentata in qualsiasi periodo dell'anno.
 
COSA SERVE
 
Planimetria della zona di intervento che deve essere evidenziata e possibilmente relazione fotografica.
 
DOVE
 
La richiesta deve essere presentata presso l'ufficio tecnico
 
6) Richiesta classificazione strade comunali   
 
INFORMAZIONI
 
Chi ha necessità di ottenere una certificazione attestante la classificazione e lo stato giuridico di una strada, deve presentare domanda all'ufficio tecnico. La strada può avere lo stato giuridico di: - privata; - pubblica; - privata ad uso pubblico; - vicinale.
 
DOVE
 
La richiesta del certificato deve essere presentata presso l'ufficio tecnico.